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I capolavori in legno di Vincenzo De Maglie in mostra al Palazzo della Cultura

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Sarà inaugurata giovedì 17 aprile alle ore 18.00 nella sala conferenze del Palazzo della Cultura di Poggiardo la mostra artistica di Vincenzo De Maglie.
De maglie, scultore naif come ama definirsi, esporrà nelle sale del Palazzo della Cultura fino al 29 aprile più di 35 opere pregevolissime e di varie dimensioni, in alcuni casi imponenti, tutte rigorosamente in legno, realizzate tra il 1977 e oggi, che raccontano come la passione di una vita sia diventata arte sublime. All’inaugurazione parteciperanno oltre all’autore, Massimo Monteduro, il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati e l’Assessore alla Cultura Alessandro de Santis.
De Maglie viene iniziato all’arte all'età di soli 9-10 anni sotto la guida del maestro restauratore chiamato a riparare il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto, con il suo affascinante "Albero della Vita". Il piccolo Vincenzo impara a posizionare le tessere smosse e attraverso le dure parole del maestro che lo obbligano a rispettare così tanta bellezza, comincia a penetrare nei segreti dell'arte. Ciò che più lo appassiona è tirare fuori dalla materia un'idea, ispirata dalla materia stessa: passa dalla pietra leccese al legno e preferisce quest'ultimo per il calore immediato che gli trasmette. Sono circa 30 le opere lapidee mentre innumerevoli sono le produzioni lignee di dimensioni e forme, le più varie.
Vincenzo De Maglie predilige l'ulivo e il noce, alberi maestosi con cui egli dialoga quasi nelle sue quotidiane escursioni nelle campagne circostanti. Vicino all'albero egli si ferma, osserva, pensa, immagina... vede già l'opera finita.
Per questo la sua produzione artistica maggiore appartiene al periodo in cui fa il contadino, ma sporadicamente si dedica a realizzare bassorilievi in legno anche all'estero.
Al centro di ogni sua opera c'è l'essere umano, con le sue paure e le sue passioni. La storia dell'uomo è raffigurata sin dalle sue origini, a partire da Adamo ed Eva e, attraverso varie rappresentazioni del presente, approda nel futuro, in un suo viaggio verso la Luna.
L'essere umano ispiratore è spesso femminile, a testimonianza della sua passione per la donna, colta in atteggiamento d'amore, in un grido di dolore per una violenza subita o raccontata nelle sue debolezze.
Grande osservatore del reale, lo scultore De Maglie spazia dal mitologico al fantasioso, dallo scientifico al naturale, creando intarsi ricchi di luci e ombre.
Molte opere prendono vita d'istinto, senza bisogno di un disegno preliminare che invece si rende necessario per quelle opere dalle forme geometriche, per le quali occorre fissare su carta un progetto. Dalla grandezza e dalla complessità dipendono l'impegno e il tempo che variano dai 2-3 mesi per le opere più piccole, ai 13 mesi per quelle di più difficile realizzazione. In ogni caso c'è sempre e comunque una ricerca di corrispondenza all'idea originaria che si placa con piena soddisfazione quando l'opera finita rispecchia perfettamente quanto immaginato.
Quanto immaginato non lo custodisce gelosamente, lo vuole invece trasferire agli altri perchè, come lui stesso afferma, ha "la capacità di leggere negli occhi e negli sguardi delle persone" e di stabilire un contatto privilegiato con la natura da cui si lascia incantare.
A suo dire è un dono meraviglioso di cui è infinitamente grato. L'opera d'arte è la restituzione per il talento ricevuto.

Artista-artigiano estremamente prolifico De Maglie nasce il 21 agosto del 1937 a Minervino di Lecce dove risiede tutt'ora con la sig.ra Giovanna che ha sposato nel 1960 in Svizzera.
Vincenzo infatti, come gran parte dei salentini, ha trascorso la sua giovinezza all'estero tra Francia, Belgio, Svizzera, Olanda e Germania lavorando in miniera o come muratore. Sono anni difficili, in cui il giovane emigrato si fa carico di una famiglia che nel frattempo si è ampliata con la nascita dei tre figli Antonio, Mario e Maria Grazia.
Rientrato nel suo paese d'origine nel 1974, conduce la sua vita tra il lavoro di contadino e la partecipazione alla vita politica del suo paese. Ancora oggi, da pensionato, si dedica alla campagna ma è nel suo laboratorio artistico che trascorre le ore più belle, da solo, con la sua arte!

La mostra sarà aperta dal 17 al 29 aprile tutti giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 18.00  alle 22.00.

Info: 0836.909842 (palazzo della Cultura) - 909812/909819 (Ufficio Cultura)

 

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