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TITOLO III - Criteri Generali Per Gestione Impianti Sportivi

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ART.19 - MODALITA’ DI GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI
Gli impianti sportivi comunali possono essere gestiti in una delle forme previste dal T.U.E.L. approvato con decreto legislativo n. 267/2000.
Ai fini della gestione indiretta , gli impianti si suddividono in impianti senza rilevanza imprenditoriale e impianti con rilevanza imprenditoriale.

ART. 20 - GESTIONE INDIRETTA DI IMPIANTI SENZA RILEVANZA IMPRENDITORIALE

La gestione di impianti senza rilevanza imprenditoriale (nel quale gruppo rientrano gli impianti sportivi minori) può essere concessa a Federazioni Sportive, Enti di promozione sportiva, Enti non Commerciali e Associazioni Sportive senza fini di lucro, che perseguono finalità formative, ricreative e sociali nell’ambito dello sport e del tempo libero e che dimostrino capacità operativa adeguata alle attività da realizzare.
Il Comune verifica che lo statuto o l’atto costitutivo del concessionario contengano le seguenti previsioni:
• assenza di finalità di lucro;
• democraticità della struttura,
• elettività e gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti ,
• obbligo di redazione del bilancio o rendiconto economico- finanziario.
La Giunta Comunale definisce con proprio atto:
• i criteri con cui assegnare le concessioni, tenendo conto delle seguenti priorità:
- società che svolgono attività per disabili ;
- società che svolgono attività giovanile;
- società che hanno sede ed operatività nel territorio in cui è ubicato l’impianto sportivo.
• la individuazione e suddivisione degli oneri gestionali tra Comune e il concessionario, con particolare riguardo alla suddivisione dei compiti di manutenzione ordinaria (a carico del gestore) e straordinaria (a carico del Comune);
• la durata della concessione. La durata della concessione è di norma triennale e rinnovabile annualmente con atto motivato fino a un massimo di anni 2, previa verifica della convenienza e del pubblico interesse.
La buona gestione e conduzione dell’impianto dato in concessione è condizione necessaria per il mantenimento e l’eventuale rinnovo della medesima.

ART.21 -GESTIONE INDIRETTA DI IMPIANTI DI RILEVANZA IMPRENDITORIALE

La concessione a terzi della gestione degli impianti sportivi di rilevanza imprenditoriale (nel quale gruppo sono compresi gli impianti di rilevanza cittadina), viene lasciata nel rispetto della procedura di evidenza pubblica previste dalla normativa vigente.
La concessione di cui sopra dovrà comunque prevedere:
• clausole per la fruibilità da parte delle scuole;
• pagamento di un canone al Comune da parte del Concessionario;
• riserva per attività sportive e sociali promosse dalla Amministrazione;
• pagamento da parte del concessionario di tutte le utenze e dei consumi;
• manutenzione ordinaria dell’impianto a carico del concessionario.
Con proprio atto la Giunta definirà inoltre:
• la individuazione e suddivisione degli oneri gestionali tra Comune e concessionario;
• la durata della concessione, che verrà indicata nel bando.
Nello stesso atto potranno essere predeterminate specifiche condizioni o clausole particolari da inserire nella convenzione, quali, ad esempio, la facoltà per il concessionario di organizzare attività senza vincoli tariffari nei limiti previsti dalla concessione, la possibilità di gestione della pubblicità fissa e mobile all’interno dell’impianto concesso, la concessione di servizio bar/ ristoro, di eventuali giochi e altra attività commerciale.

ART. 22 - CONTABILITA’ E RENDICONTO

Per tutti gli impianti sportivi in concessione, i gestori dovranno presentare rendiconto annuale delle spese e delle entrate relative alla gestione dell’impianto (attività istituzionale).
La contabilità relativa all’attività commerciale va separata da quella istituzionale e presentata con nota integrativa dal concessionario.
Con cadenza annuale il concessionario dovrà altresì presentare un prospetto dei lavori di manutenzione programmata effettuati nell’anno concluso e un prospetto dei lavori di manutenzione programmata da effettuarsi nell’esercizio successivo.

ART. 23 - REVOCA CONCESSIONE

Le concessioni in gestione degli impianti sportivi di cui agli art. 20 e 21 sono revocate dalla A.C. quando:
• la manutenzione ordinaria e gli interventi di mantenimento in sicurezza non siano effettuati secondo le clausole previste nelle specifiche convenzioni;
• la conduzione tecnica e funzionale dell’impianto sia tale da pregiudicare l’incolumità e la salute degli utenti;
• i pagamenti delle utenze sia effettuato dal gestore con un ritardo superiore a tre mesi.

ART. 24 - CONCESSIONE PER LA COSTRUZIONE, ANCHE IN AMPLIAMENTO, E PER LA GESTIONE

Le modalità per la concessione a terzi della costruzione anche in ampliamento e della gestione degli impianti sportivi vengono disciplinate dalla normativa vigente in materia di opere pubbliche.
La durata della convenzione può essere prorogata per tempi più lunghi a fronte di investimenti da parte della società sportiva che gestisce l’impianto, per investimenti strutturali che prevedano la stipula di mutui, ovviamente approvati dall’Amministrazione Comunale.

 

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