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Il CEA di Poggiardo presenta un corso per Restauratore edile

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Il Centro di Educazione Ambientale (C.E.A.) di Poggiardo, Ortelle e Surano, di cui l'Amministrazione Comunale di Poggiardo è socia, ha presentato questa mattina presso la propria sede in via E.Toti n. 1 a Vaste, il corso di formazione per Restauratore edile (specializzato nel recupero e conservazione dei manufatti lapidei e litoidi del patrimonio storico architettonico e del paesaggio rurale), finanziato nell'ambito del POR Puglia 2007-2013. Alla presentazione hanno partecipato il Presidente del CEA Silvio Astore, Sindaco di Poggiardo, il Direttore del CEA Luigi Contino Circolone, il Presidente del Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase Nicola Panico.


Il corso di Restauratore edile è rivolto a disoccupati, uomini e donne, ultracinquantenni scarsamente professionalizzati, di età compresa tra i 50 ed i 65 anni, residenti in Puglia e non beneficiari di alcun sostegno al reddito, pensione o di altri interventi di politica attiva. Le iscrizioni dovranno essere consegnate esclusivamente a mano presso al sede del CEA entro le 13,00 del 15 giugno 2010.
Diciotto i beneficiari finali che al termine delle 300 ore di formazione previste acquisiranno una specializzazione da spendere in un mercato “nuovo” e potenzialmente ricco di possibilità.
Il settore dei beni architettonici e rurali, infatti, vitale per il tessuto socio-economico del nostro territorio, manifesta oggi l'esigenza di accelerare i processi di innovazione, riqualificazione ed ampliamento dell'offerta delle imprese, con particolare riferimento ai segmenti della manutenzione e ristrutturazione del patrimonio immobiliare e culturale.
Il suddetto bisogno è maggiormente avvertito nella nostra provincia, in considerazione della necessità di restaurare e manutenere l’imponente patrimonio architettonico pubblico e privato, sia in ordine ai beni culturali tipici del “Barocco leccese” (chiese, palazzi, ecc.) sia a quelli appartenenti al patrimonio rurale ed ambientale (pajare, muretti a secco, masserie, ecc.).
Le opportunità di lavorare nel settore sono pertanto interessanti non soltanto negli ambiti d’azione più noti e tradizionali, legati alle aziende edili specializzate nel restauro degli edifici, ma anche in quelli innovativi o di “nicchia” come, ad esempio, il restauro dei manufatti legati al patrimonio rurale, agricolo ed ambientale del nostro territorio e delle “aree parco” in esso insistenti (muretti a secco, percorsi archeologici ed ambientali, masserie didattiche, chiese rupestri, ecc).
Inoltre, esistono possibilità di lavoro per quanti decidano di operare come “indipendenti” costituendo, ad esempio, piccole società specializzate – magari a carattere cooperativo – che possano mettere a disposizione dei committenti tutte le professionalità necessarie per effettuare interventi di questo tipo. Tali opportunità sono del resto favorite dai numerosi investimenti effettuati da Enti pubblici, in gran parte proprietari dei beni, che prevedono lo stanziamento di importanti risorse economiche per il restauro di immobili di particolare pregio, al fine di effettuarne il recupero statico e funzionale, nonché la fruizione.

Siffatte politiche di tutela del patrimonio architettonico risultano altresì strategiche anche ai fini dell’incremento dei flussi turistici, giacché proprio la peculiarità della nostra architettura e del “barocco leccese” rappresentano uno dei principali elementi di attrazione turistica e di destagionalizzazione dei flussi. A tali considerazioni si aggiungono quelle relative alla tutela ed alla salvaguardia ambientale, che non può prescindere dal recupero del paesaggio e degli elementi architettonici ed artistici che lo compongono (chiese rupestri, masserie, muretti a secco, pajare, ecc.). È indubbio che tale insieme di fattori può contribuire a far mutare le strategie aziendali delle imprese edili operanti nel nostro territorio, attraverso il coinvolgimento e l’inserimento in seno al proprio organico di figure professionali specializzate nel recupero e conservazione dei manufatti lapidei.

Mirata quindi la formazione degli allievi, attraverso un percorso didattico diretto al consolidamento delle competenze di base, legate alla storia dell’arte e del restauro, nonché allo sviluppo delle competenze tecnico-professionali connesse al ruolo del restauratore. Inoltre, il corso contribuirà all’accrescimento delle competenze trasversali, quali la capacità di organizzare il proprio lavoro e di operare in gruppo, l’attitudine a risolvere – anche creativamente – problemi e imprevisti, la motivazione all’aggiornamento delle proprie conoscenze sul versante tecnico e teorico, nonché la propensione a comunicare in maniera efficace e di negoziare con i committenti e/o gli altri referenti.
Gli obiettivi formativi della proposta progettuale rimangono comunque strettamente connessi con le competenze professionali proprie del restauratore edile e dell’ambito professionale ad esso relativo. In particolare risulta di prioritaria importanza l’accrescimento delle fondamentali conoscenze collegate al patrimonio ed al territorio in cui la figura professionale opera, nonché quelle connesse all’ambito artistico e naturalistico.
A completamento dell’efficacia progettuale in termini di impatto occupazionale rilevano le disponibilità ll’assunzione manifestate dalle numerose aziende partner coinvolte nel progetto, nonché dal coinvolgimento del G.A.L. Terra d’Otranto, del quale il C.E.A. è socio e dal Parco Regionale "Costa Otranto - S.M. Leuca e Bosco di Tricase, in virtù delle finalità proprie di tali enti, nonché per la complementarietà delle azioni e delle attività da essi già intraprese (Turismo sostenibile, Avvista nel parco, ecc.), con quelle proprie del C.E.A. stesso.

INFO: CEA Poggiardo, Ortelle, Surano www.ceasalento.it/attivita.php - Ufficio Affari Generali Comune di Poggiardo 0836.909812  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – www.poggiardo.le.it

Poggiardo, 11 giugno 2010

L’Addetto alla comunicazione: Dott. Pasquale De Santis

 

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